giovedì, 27 marzo 2008, ore marzo 27, 2008 19:36

Ho sempre pensato bene dell'adolescenza.
Pensateci bene: un adolescente non ha responsabilita', ha una grande liberta' d'azione (almeno, io l'ho avuta) consapevole che tanto tutto si sistemera' in qualche modo, e' convinto d'essere immortale o comunque pensa solo limitatamente alla propria morte, vive con leggerezza tutto quanto proprio perche' non si rende conto di quanto fragile possa essere un'esistenza, una vita, la propria e degli altri. E un episodio narrato in questo blog ---*--- m'ha fatto riflettere su quanto sia ingiusta questa convinzione. Infatti e' ultimamente che vado ricredendomi riguardo la presunta bellezza dell'eta' leggera.
La maggior parte degli adolescenti mi sembrano stupidi, mentalmente chiusi, convinti d'essere al centro del mondo, se non dell'universo, tutto e' nel loro taschino. Non faccio colpe a nessuno, alla fine la loro e' una condizione piu' che desiderabile...
Non fosse che credo esserci altro nella propria esistenza rispetto al piccolo mondo che disegnano intorno a loro stessi.


Io l'adolescenza credo d'essermela lasciata molto gradualmente alle spalle da un po'... da quando ho capito che ad ogni azione corrisponde una conseguenza, da quando che ho capito spesso e' necessario trovare un compromesso con gli altri e con la natura del mondo, da quando ho cominciato a parlare con mio padre dei suoi problemi nella relazione con mia madre, come se fossimo due amici che discutono tranquillamente di donne, da quando ho smesso di provare entusiasmo per le cazzate ("un po' triste" direte voi, forse, ma mi serve a capire quali sono le cose importanti), da quando ho smesso di arrabbiarmi per cose di poco conto, da quando mi sono abituato a parlare con me stesso come un ispettore in cerca di informazioni senza avere il bisogno di aprirmi del tutto con nessuno, senza il bisogno viscerale che avevo di raccontare le mie storie come se fossero uniche e speciali (per una specie come  quella umana , vecchia, stanca e carica d'esperienza, non esistono piu' cose speciali, le hanno gia' provate e descritte secoli or sono e allora sono divenute automaticamente banali), da quando ho cominciato a ragionare da "scienziato" su quali siano i miei bisogni e sul come soddisfarli nella maniera piu' pratica possibile, da quando ho smesso di avere convinzioni certe, convinto come credo di essere che tutto possa succedere e senza alcun preavviso, da quando mi chiedo se e' giusto sacrificare gli altri per se stessi, da quando ho smesso di provare vera invidia per chicchessia, ma soprattutto da quando ho capito d'essere solo di passaggio nelle vostre vite e di non aver alcun diritto di influirne in senso negativo.

Ero convinto d'essere indistruttibile e mi sono fratturato una clavicola. Ero convinto d'essere invincibile, ma ho conosciuto persone a cui non faccio un baffo. Ero convinto d'aver sempre ragione, ma l'unica cosa che ho imparato davvero in 20 anni di onorata carriera di essere umano e' che la verita' non esiste. Ero convinto di poter spaccare il mondo in due se lo avessi voluto, ma piu' spesso e' il mondo a spaccare me in due. Ero convinto d'essere intelligente, ma ho capito che l'intelligenza non si misura con un test del q.i., ma che e' solo uno strumento nelle mie mani e provate voi a misurare uno strumento (al massimo se ne puo' misurare l'utilita' in relazione a uno scopo).



p.s. ---*--- e' un episodio di cui mi vergogno a morte. ma non posso cancellarlo dal passato, forse cerco di redimermi cercando di rendere noto ai piu' quanto sono stato coglione. (ora lo sono, ma in modo diverso, almeno spero :-))



Proprio in questo momento sento d'aver chiuso qualcosa con questo post. Puo' essere che ponga definitvamente la parola fine a TurinMormegil. chi vivra' vedra'.
Baci e abbracci, statemi bene.

TurinMormegil
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domenica, 23 marzo 2008, ore marzo 23, 2008 23:28

E' in fase di approvazione la nuova costituzione dello Stato Italiano. Essa entrera' ufficialmente in vigore in data 01/01/2020 per volere del Capo di Stato Edoardo Da Ros.

Ecco i primi tre articoli che la comporranno (in rosso), preceduti dalla versione attuale (in bianco) dei suddetti:

Art 1. :

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.


Articolo 1.

L'Italia e' una repubblica oligarchica retta dal Capo di Stato Edoardo Da Ros, fondata sul lavoro. La sovranita' e' interamente nelle mani del Capo di Stato: la democrazia e' stata abolita in quanto attributrice di responsabilita' non volute a individui non degni di esse.


Art. 2.:

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Articolo 2: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formaziono sociali ove si svolge la sua personalita', nel caso in cui essa esista. In caso contrario lo Stato non garantisce alcun diritto al cittadino. Lo Stato richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarieta' economica e sociale.


Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.


Articolo 3: Non sono considerati cittadini della Repubblica coloro i quali non dimostrano di essere in grado di scrivere pensieri coerentemente organizzati e risolvere problemi di logica razionale, oltre ai fedeli della chiesa cattolica romana. E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la liberta' e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
TurinMormegil

giovedì, 20 marzo 2008, ore marzo 20, 2008 11:34

5.

When Zarathustra had spoken these words, he again looked at the people, and was silent. “There they stand,” said he to his heart; “there they laugh: they understand me not; I am not the mouth for these ears.

Must one first batter their ears, that they may learn to hear with their eyes? Must one clatter like kettledrums and penitential preachers? Or do they only believe the stammerer?

They have something whereof they are proud. What do they call it, that which maketh them proud? Culture, they call it; it distinguisheth them from the goatherds.

They dislike, therefore, to hear of 'contempt' of themselves. So I will appeal to their pride.

I will speak unto them of the most contemptible thing: that, however, is the last man!”

And thus spake Zarathustra unto the people:

It is time for man to fix his goal. It is time for man to plant the germ of his highest hope.

Still is his soil rich enough for it. But that soil will one day be poor and exhausted, and no lofty tree will any longer be able to grow thereon.

Alas! there cometh the time when man will no longer launch the arrow of his longing beyond man—and the string of his bow will have unlearned to whiz!

I tell you: one must still have chaos in one, to give birth to a dancing star. I tell you: ye have still chaos in you.

Alas! There cometh the time when man will no longer give birth to any star. Alas! There cometh the time of the most despicable man, who can no longer despise himself.

Lo! I show you the last man.

“What is love? What is creation? What is longing? What is a star?"—so asketh the last man and blinketh.

The earth hath then become small, and on it there hoppeth the last man who maketh everything small. His species is ineradicable like that of the ground-flea; the last man liveth longest.

“We have discovered happiness"—say the last men, and blink thereby.

They have left the regions where it is hard to live; for they need warmth. One still loveth one’s neighbor and rubbeth against him; for one needeth warmth.

Turning ill and being distrustful, they consider sinful: they walk warily. He is a fool who still stumbleth over stones or men!

A little poison now and then: that maketh pleasant dreams. And much poison at last for a pleasant death.

One still worketh, for work is a pastime. But one is careful lest the pastime should hurt one.

One no longer becometh poor or rich; both are too burdensome. Who still wanteth to rule? Who still wanteth to obey? Both are too burdensome.

No shepherd, and one herd! Everyone wanteth the same; everyone is equal: he who hath other sentiments goeth voluntarily into the madhouse.

“Formerly all the world was insane,"—say the subtlest of them, and blink thereby.

They are clever and know all that hath happened: so there is no end to their raillery. People still fall out, but are soon reconciled—otherwise it spoileth their stomachs.

They have their little pleasures for the day, and their little pleasures for the night, but they have a regard for health.

“We have discovered happiness,"—say the last men, and blink thereby.—

And here ended the first discourse of Zarathustra, which is also called “The Prologue", for at this point the shouting and mirth of the multitude interrupted him. “Give us this last man, O Zarathustra,"—they called out—"make us into these last men! Then will we make thee a present of the Superman!” And all the people exulted and smacked their lips. Zarathustra, however, turned sad, and said to his heart:

“They understand me not: I am not the mouth for these ears.

Too long, perhaps, have I lived in the mountains; too much have I hearkened unto the brooks and trees: now do I speak unto them as unto the goatherds.

Calm is my soul, and clear, like the mountains in the morning. But they think me cold, and a mocker with terrible jests.

And now do they look at me and laugh: and while they laugh they hate me too. There is ice in their laughter.”


 


 

come al solito ho evidenziato i passaggi per me piu' significativi in rosso. e' in inglese perche' suona meglio che in italiano ed e' comprensibile ai piu' a differenza del tedesco.

TurinMormegil
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mercoledì, 19 marzo 2008, ore marzo 19, 2008 20:25

3. Gli innamorati della realta':
Chi alla fine si accorge di quanto e quanto a lungo sia stato preso in giro, abbraccia per dispetto anche la realta' piu' brutta: sicche' a questa, a considerare il corso del mondo nel suo complesso, sono toccatiin tutti i tempi gli innamorati di gran lunga migliori - i migliori sono sempre stati infatti i meglio e piu' a lungo ingannati.


37. L'inganno nell'amore:
Si dimenticano molte cose del proprio passato e le si scaccia di proposito dalla mente: cioe' si vuole che la nostra immagine, che irraggia dal passato verso di noi, ci inganni, lusinghi la nostra presunzione - noi lavoriamo continuamente a questo inganno di noi stessi. E ora credete voi, che tanto parlate e decantate l'<<obliar se stessi nell'amore>>, lo <<sciogliersi dell'io nell'altra persona>>, che cio' sarebbe qualcosa di sostanzialmente diverso? Dunque si infrange lo specchio, ci si immagina in un'altra persona che si ammira e si gode poi la nuova immagine del proprio io, anche se la si chiama col nome dell'altra persona - e tutto questo procedimento non sarebbe inganno di se', non sarebbe egoismo, gente strana! Io penso che coloro che nascondono qualcosa di se' a se stessi e coloro che a se stessi si nascondono come tutto, sono uguali in cio', che' commettono un furto nella camera del tesoro della conoscenza: dal che risulta contro quale reato ci metta in guardia il detto: <<conosci te stesso>>.


43. I coscienziosi:
E' piu' comodo seguire la propria coscienza che la propria ragione: perche' la prima e' in se' una scusa e un conforto per ogni insuccesso; percio' ci sono ancora tanti coscienziosi contro cosi' pochi ragionevoli.


48. Aver molta gioia:
Chi ha molta gioia, dev'essere un brav'uomo: ma forse non e' il piu' intelligente, benche' raggiunga proprio cio' che il piu' intelligente con tutta la sua intelligenza cerca di raggiungere.

67. Il mondo dei diminutivi:
La circostanza che tutto cio' che e' debole e bisognoso d'aiuto parla al cuore, comporta per noi l'abitudine a descrivere con diminutivi e termini attenuati tutto cio' che parla al nostro cuore - cioe' a renderlo debole e bisognoso d'aiuto per il nostro sentimento.
TurinMormegil
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domenica, 16 marzo 2008, ore marzo 16, 2008 14:17

Beppe Grillo è un liberale, non un democratico. Non c'è niente di male, ma mentre mi facevo la doccia mi sono reso conto di questo.
Sono un suo sostenitore della prima ora, ma non condivido pienamente il suo programma per il 25 Aprile, il secondo Vaffanculo Day.

Questa volta le "innovazioni" suggerite dal comico Genovese sono riferite alla stampa italiana. Da un certo punto di vista ha ragione: la situazione delle libertà di parola, di stampa e d'espressione (in teoria PIENAMENTE) garantite dalla costituzione italiana è piuttosto allarmante: l'Italia è agli ultimi posti in Europa per la tutela di esse e non brilla molto di più se si allarga il contesto al mondo intero.

Cosa propone Grillo?
  • l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria
  • l'abolizione dell'ordine dei giornalisti.
  • abolizione del Testo Unico del 31 luglio 2005 (D.Lgs. 177) che rappresenta oggi il quadro normativo della radiotelevisione
(wikipedia)

Sono d'accordo con il punto di mezzo: l'ordine dei giornalisti serve a tutelare gli stessi, ed è giusto... ma perchè allora non creiamo degli ordini per tutelare gli operai, gli artisti, gli impiegati e via dicendo? "Il giornalismo è la libertà d'informazione, quindi và tutelato" ma non è così in Italia, il giornalismo nostrano non fa informazione, fa da filtro sull'informazione, almeno in molti casi. Quindi l'ordine che garantisce grandi privilegi ai giornalisti (riduzioni di prezzo su biglietti nazionali e urbani, riduzioni e sconti in determinati ambiti d'acquisto e molti altri) s'ha da abolire.

Sono d'accordo anche con il terzo punto, quello cioè che prevede l'abolizione della legge Gasparri sulle telecomunicazioni che prevede la formazioni di grandi poli in mano a cui si concentrerebbe l'informazione nazionale.

Non sono d'accordo con il primo punto: il finanziamento ai giornali è uno dei diritti cosiddetti positivi, tipico dei sistemi democratici. Una delle differenze tra il pensiero liberale (a cui evidentemente Grillo tende a rifarsi) e quello democratico è proprio nella tutela ATTIVA da parte dello stato di alcuni diritti: educazione (finanziando un sistema scolastico pubblico nazionale), sanità (finanziando il sistema sanitario nazionale), libertà di stampa e d'espressione (finanziando appunto riviste e giornali, grandi o piccoli che siano).
Grillo vorrebbe abolire il finanziamento pubblico dei giornali per evitare che i direttori e i giornalisti siano guidati nella scelta e nella scrittura degli articoli da moventi politici. Il fine è giusto, sacrosanto direi. Ma abolire il finanziamento ai giornali otterrebbe l'effetto contrario: può scrivere e dire quello che pensa solo chi ne ha le capacità economiche (vero Citizen Kane?). Lo stesso Sconfinare per il quale scrivo da qualche mese vive di soli finanziamenti da istitutzioni come l'Ente Regionale per il DIritto allo StUdio. (ERDISU), coi finanziamenti della regione Friuli Venezia-Giulia e proprio per questo i suoi articoli sono assolutamente svincolati da ogni appartenenza politica, anche se ovviamente essendo "scritto" e redatto da studenti di Scienze Internazionali e Diplomatiche la politica ha un ruolo fondamentale, ma trattandosi di studenti e persone con formazioni politiche e culturali anche molto diverse, viene a grantirsi automaticamente ila tutela dei punti vista . Questo solo grazie ai finanziamenti statali all'editoria. Se poi si volesse riformare qualche ambito dello stato che sembra essere più "sgocciolante", si potrebbe pensare al sistema di finanziamento pubblico dei partiti, perchè come dice qualcuno in fin dei conti fondare un partito è un ottimo investimento.
TurinMormegil
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giovedì, 13 marzo 2008, ore marzo 13, 2008 11:18

Dio creò la donna. E, a dir vero, da quel momento cessò di esistere la noia; ma cessarono di esistere anche molte altre cose! La donna fu il secondo errore di Dio.

potrebbe averla scritta chiunque se non fosse così bella e perfetta. almeno, a me sarebbe piaciuto scriverla.

Osserva il gregge che pascola davanti a te: non sa che cosa sia ieri, che cosa sia oggi: salta intorno, mangia, digerisce, salta di nuovo. È così dal mattino alla sera e giorno dopo giorno, legato brevemente con il suo piacere ed il suo dispiacere, attaccato cioè al piolo dell'attimo e perciò né triste né annoiato… L'uomo chiese una volta all'animale: "Perché mi guardi soltanto senza parlarmi della felicità?" L'animale voleva rispondere e dice: "Ciò avviene perché dimentico subito quello che volevo dire" - ma dimenticò subito anche questa risposta e tacque: così l'uomo se ne meravigliò. Ma egli si meravigliò anche di se stesso, di non poter imparare a dimenticare e di essere sempre accanto al passato: per quanto lontano egli vada e per quanto velocemente, la catena lo accompagna. È un prodigio: l'attimo, in un lampo è presente, in un lampo è passato, prima un niente, dopo un niente, ma tuttavia torna come fantasma e turba la pace di un istante successivo. Continuamente si stacca un foglio dal rotolo del tempo, cade, vola via - e improvvisamente rivola indietro, in grembo all'uomo. Allora l'uomo dice "Mi ricordo".

Nietzsche era allucinante. Al di là dell'abilità nel sintetizzare pensieri anche molto complessi in poche  e drammaticamente chiare frasi.
Và esattamente al punto del problema: il tempo non esiste, e se esiste la nostra percezione è incompleta e imperfetta. Un attimo prima e un attimo dopo non significano niente: sono stati, dovranno ancora essere, ma non sono!
Quante speculazioni è possibile fare su questo problema. Sicuramente c'è un che di Zenone, un che di teoria dei limiti matematici, un che di relatività.


Sento spesso il bisogno di ruminare il passato e di rendere digeribile il presente con quel condimento.

Non si può vivere nel presente ignorando il proprio passato. Eccolo là...


Grazie.
TurinMormegil
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sabato, 08 marzo 2008, ore marzo 08, 2008 14:48

per cosa dovreste festeggiare? perchè lavorate sottopagate? perchè siete scarsamente rappresentate in tutti i luoghi che contano? perchè probabilisticamente sarete vedove? non mi sembra ci sia molto da festeggiare a essere donna. non dirò "dovreste essere sempre contente, perchè festeggiate solo oggi?", è una cazzata.
dovreste incazzarvi piuttosto... invece vi accontentate di fiori.

è come durante i saturnali: durante questi festeggiamenti era sovvertito l'ordine sociale: gli schiavi potevano considerarsi temporaneamente degli uomini liberi, e come questi potevano comportarsi; veniva eletto, tramite estrazione a sorte, un princeps -una sorta di caricatura della classe nobile- a cui veniva assegnato ogni potere.
(da wikipedia)


era cioè un ottimo modo per tenere buoni gli schiavi perchè rompessero meno i coglioni.
a voi va bene così?
festeggiate pure, ma non con me.
a questo punto vien da pensare che forse ve lo meritate di stare in questa condizione.

e pensare che ci fu chi difese la vostra intelligenza.
forse fu tempo sprecato.
non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
TurinMormegil
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sabato, 08 marzo 2008, ore marzo 08, 2008 01:22

non capisco. è come se ci fosse un grande casino.
in verità non c'è nessun casino.
forse il problema è davvero questo.
TurinMormegil
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martedì, 04 marzo 2008, ore marzo 04, 2008 00:26

effettivamente di troie se ne trovan a volontà. a latitare son le principesse
TurinMormegil
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sabato, 01 marzo 2008, ore marzo 01, 2008 15:17

A modo mio
 Negrita
 
 Prende bene stare fuori oggi che è primavera
 prende bene andare in giro con il sole che saluta la sera
 oggi che è primavera
 E ho buttato via i pensieri via la noia e il magone
 li ho buttati tutti quanti stamani tutti dentro a un bidone
 e fuoco col kerosene
 
 E a modo mio, a modo mio sono
 contento un poco anch'io
 E a modo mio, a modo mio sono
 contento un giorno anch'io
 E a modo mio, ringrazio Dio oggi
 la storia la faccio io, a modo mio
 
 E' che oggi sono in forma oggi è un giorno speciale
 di quei giorni che non vengono spesso come le eclissi di sole
 che le puoi quasi contare
 E le bambine, le bambine oggi sono gentili
 le bambine oggi fanno un sorriso ai fischi dei militari
 oggi è un giorno alla pari
 
 E a modo mio, a modo mio sono
 contento un poco anch'io
 E a modo mio, a modo mio sono
 contento un giorno anch'io
 E a modo mio, ringrazio Dio oggi
 la storia la faccio io, a modo mio
TurinMormegil
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sabato, 01 marzo 2008, ore marzo 01, 2008 12:12

biglietto di ritorno per milano: 31 euro
finestra con tapparella: 150 euro
tirare su la tapparella, aprire la finestra e respirare a pieni polmoni la primavera a milano non ha prezzo.
TurinMormegil
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venerdì, 29 febbraio 2008, ore febbraio 29, 2008 04:49

Beethoven

Es muss sein.

Kundera

Einmal ist keinmal.


Edo


ich muss etwas machen.




Bist du in ordnung?
TurinMormegil
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martedì, 26 febbraio 2008, ore febbraio 26, 2008 18:18

il post di stamane chiarisce un par di cose.

a) sono nervoso, non fumo e non ho voglia di alzarmi dal letto. per fumare.
b) odio CHE MI SI CHIUDANO DELLE CAZZO DI PORTE.
c) questa merda di inverno deve finire al piu' presto.
d) non sono piu' qui / galleggio nell'ubiquita' e nella voluta ubiquita'.
e) trovo la forza per studiare, non la trovo per fare altro.
f) finalizzo mai un cazzo, ergo: vabbene il metodo cartesiano, la coerenza autoimposta, siamo d'accordissimo... ma in questa cazzo di foresta quando ci entro?
g) necessito di una buona notizia.
h) non ho piu' un habitat a milano /< dramma e melodramma
i) non capisco le cose. non ascolto le persone. mi tacciano di saccenza e supponenza. e' che a volte non me ne frega un cazzo, piu' spesso le persone dicono cose a me fastidiose o comunque censurabili.
j) voglia di andarmene per un po' da tutto e tutti.
l) porco il signore. questa era gratuita, lo ammetto.

dimenticavo di mandarvi in vacanza a fare in culo!
TurinMormegil
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martedì, 26 febbraio 2008, ore febbraio 26, 2008 09:45


and then one day you'll realize just a speck in the spectrum...

vaffanculo
TurinMormegil
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domenica, 24 febbraio 2008, ore febbraio 24, 2008 19:38

aria di primavera in milano...
TurinMormegil
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venerdì, 15 febbraio 2008, ore febbraio 15, 2008 22:18

ho visto un po' di video del Ronaldo interista, 97/98. sono commosso.
auguri FENOMENO.
TurinMormegil
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venerdì, 15 febbraio 2008, ore febbraio 15, 2008 11:52

prima della cura, il giorno 6 febbraio.








dopo una settimana di cura, il 12 febbraio.


che dire se non "asd!"?

non ho invertito l'ordine dellle rx.
TurinMormegil
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mercoledì, 13 febbraio 2008, ore febbraio 13, 2008 09:23

se Lenin affermava che le classi rurali con l'appoggio degli operai avrebbero vinto la rivoluzione grazie alla forza del loro numero, cosi' si puo' affermare che gli ignortanti, gli stupidi e i bigotti in italia vinceranno sempre per lo stesso motivo.
TurinMormegil
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martedì, 12 febbraio 2008, ore febbraio 12, 2008 18:16

esistono bei contenitori, vuoti.
cosa tradiscono gli occhi? non lo capisco.
una vita in cambio di pochi momenti. questo e' il prezzo dello scambio.
compri le tue emozioni, e sono sicuro che ti piace.
costruisci la tua vita mattone su mattone. con costanza, con meticolosa cautela. la soddisfazione cammina al tuo fianco. la soddisfazione e' il 30, ma per cosa?
qual'e' la dote secondo te?


e io continuavo a guardarti con un misto di ammirazione, timore e supponenza.

ma esisti?
lasciami dormire.
TurinMormegil
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giovedì, 07 febbraio 2008, ore febbraio 07, 2008 09:42

La prima regola é quella dell' EVIDENZA : essa infatti prescrive di non accogliere come vero ciò che non é evidentemente tale , cioè accogliere solo ciò che é chiaro e distinto : Io chiamo chiara quella conoscenza che é presente e manifesta a uno spirito attento , come noi diciamo di vedere chiaramente gli oggetti quando , presenti , agiscono abbastanza fortemente e i nostri occhi sono disposti a guardarli . E distinta quella che é talmente precisa e differente da tutte le altre da non comprendere in sè se non ciò che appare manifestamente a chi la considera come si deve ( Princìpi ) . La seconda regola prescrive il procedimento dell' ANALISI come condizione essenziale per acquisire l' evidenza . I problemi e le difficoltà che si incontrano nell' indagine sono infatti facilmente superabili se divisi nei loro elementi più semplici . Nella terza regola viene invece prescritta la SINTESI che permette di risalire dagli oggetti più facilmente conoscibili a quelli più complessi , ravvisando in essi o imponendoglielo un ordine generale . La quarta regola , infine , prescrive di compiere ENUMERAZIONI che permettano di verificare di non aver tralasciato nulla e di non aver fatto errori nei passaggi svolti . La chiarezza e la distinzione definiscono la conoscenza certa ed escludono la validità di ogni sapere soltanto probabile o congetturale.


morale provvisoria: una volta entrati in una foresta, si deve uscirne tramite l'autocoerenza; non si deve continuare a cambiare idea e direzione, ma ci si deve muovere in maniera continua nella stessa direzione. non interrompere le cose a metà.
TurinMormegil
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giovedì, 07 febbraio 2008, ore febbraio 07, 2008 08:47

le impressioni sono solo idee lanciate nel vuoto.
ma l'autarchia non ha prezzo.

le recenti motivazioni sono futili pretese di soggettività. il contratto non è firmato.
ho la pressione molto alta.
TurinMormegil
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lunedì, 04 febbraio 2008, ore febbraio 04, 2008 20:16

oggi va meglio.
TurinMormegil
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venerdì, 01 febbraio 2008, ore febbraio 01, 2008 09:48

certo che se gli uomini sono gli esseri più intelligenti dell'universo siamo messi bene...
TurinMormegil
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giovedì, 31 gennaio 2008, ore gennaio 31, 2008 19:27

1) la statistica mi deprime.
2) il tempo di gorizia mi deprime.
3) certe situazioni tendono a deprimermi.
4) la vuotezza di certe persone mi deprime.
5) non ci sono orizzonti.
6) il futuro è frocio, nel senso che ce lo butterà al culo.
7) molti personaggi del mio corso mi deprimono.
8) non ho più speranze, in un certo senso. colpa mia, colpa degli altri. colpa di tutti.
9) il mare di cazzate che io sputo addosso agli altri e che gli altri per cortesia mi rimandano indietro mi fa pensare a quanto sia inutile vivere per esseri così idioti, me compreso.
9b) non sapere chi è che entra in questo blog cercando turinmormegil su google mi deprime (invito quindi chi lo fa a rivelarsi! :-)).
10) niente ha davvero senso. credo che mi sfugga qualcosa.

gianni, sono ottimista!! ma andatevene comunque tutti a fare in culo!
TurinMormegil
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giovedì, 31 gennaio 2008, ore gennaio 31, 2008 08:59

sempre più automi, sempre meno uomini.
il nostro stato di incoscienza per quanto riguarda le azioni che compiamo aumenta in manioera ostante.
che senso ha tutto questo? e in nome di cosa?
TurinMormegil
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sabato, 26 gennaio 2008, ore gennaio 26, 2008 02:30

dè, ma 'un lo potevi mi'a dì prima? 'un mi dovevi vardà 'on vegl'cchi! 'orpa tua!
TurinMormegil
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martedì, 22 gennaio 2008, ore gennaio 22, 2008 22:16

scriverò un post con tutti gli insulti che mi vengano in mente a clemente mastella affinchè se a qualcuno venisse in mente di associare un qualsiasi insulto a QUEL FIGLIO DI TROIA lo possa fare con me.


MASTELLA VAFFANCULO
MASTELLA VIGLIACCO
MASTELLA MAFIOSO
MASTELLA AMMAZZATI
MASTELLA DEVI MORIRE MALE
MASTELLA TI AUGURO 6 KILI DI EMORROIDI
MASTELLA CORROTTO
MASTELLA STRONZO
MASTELLA MERDA
MASTELLA FIGLIO DI PUTTANA
MASTELLA BASTARDO
MASTELLA INFAME
MASTELLA CREPA
MASTELLA SOTTERRATI
MASTELLA TI PRENDEREI A CALCI NELLE PALLE
MASTELLA TI FAREI INGOIARE I COGLIONI
MASTELLA TI SOFFOCHEREI CON UN TAMPAX DI TUA MOGLIE
MASTELLA TI DAREI FUOCO
MASTELLA TI SCUOIEREI VIVO
MASTELLA TI DAREI IN PASTO AI CANI
MASTELLA NON SEI UN UOMO
MASTELLA TANTO SEI CORNUTO
MASTELLA DOVRESTI ESSERE PRESO A MONETINE DA UN CENTESIMO RISCALDATE IN FACCIA
MASTELLA MUORI
MASTELLA VAI IN BIRMANIA
MASTELLA CADI DALLA FINESTRA DELL'ULTIMO PIANO DELLA REGIONE CAMPANIA
MASTELLA SPERO CHE IL TUO PRIMARIO TI UCCIDA

ok. se volete aggiungerne altri voi, fate pure, mi fate contento.
TurinMormegil
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martedì, 22 gennaio 2008, ore gennaio 22, 2008 00:11

dovrei andare a letto stanco e incazzato. per mastella, per bagnasco (figli di troia, potessero venire bastonati fino a fargli diventare il sangue verde) e per la mia inettitudine. per il mondo e l'italia che vanno a trans.

stasera, attenzione, stasera no: la tristezza incrocia le braccia, almeno stasera. mercoledì torna il sole a gorizia dopo 2 cazzo di settimane senza.
preferisco ascoltare the spirit of radio e pensare ai bei ricordi che mi passa. :-)
TurinMormegil
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lunedì, 21 gennaio 2008, ore gennaio 21, 2008 12:29

la vita di Giacomo Leopardi paragonata alla vita di Gorizia era un vortice d'allegria.
TurinMormegil
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giovedì, 17 gennaio 2008, ore gennaio 17, 2008 00:36

Mastella si è dimesso. Direte voi è normale!
Manco per il cazzo che è normale. La Finocchiaro dice che le dimissioni di Mastella non sono un atto dovuto nè richiesto da opposizione o maggioranza. La ex casa delle libertà sostiene che questo è il solito attacco a timer della magistratura. Cicchitto infatti ha detto che proprio oggi la camera si riuniva per discutere la riforma della magistratura... eallora TAC! i magistrati subito ad attaccare il guardasigilli.
la cosa è abbastanza normale. ciò che mi fa schifo è che nessuno a parte RC, IdV e la Destra di Storace si sia schierato a favore della magistratura che ha fatto il suo dovere, dato che ci sono delle intercettazioni che confermano quanto successo.
Perchè dovrebbe dimettersi Mastella? Perchè è il ministro della giustizia e sua moglie è
ai domiciliari per concussione. (e lui stesso, nonchè molti suoi parenti e compagni di partito (e di merende) sono indagati per altri reati).
La moglie di Mastella ha anche avuto la faccia di merda di dire "ci perseguitano perchè siamo cattolici". Troia infame. Dovrebbero farlo... cazzo se dovrebbero, purtroppo nessuno vi insegue coi bastoni per le strade.

ma porca puttana! le dimissioni di Mastella SONO DOVEROSE. Prodi non le ha accettate subito. ma vaffanculo anche tu bastardo.

Il papa doveva fare un intervento alla Sapienza di Roma. I giornali hanno scritto "il papa censurato", "questa è la libertà di parola della sinistra". ANDATEVENE A FARE IN CULO!
Il papa ha rifutato di sua sponte di andare a inaugurare l'anno didattico. AFFANCULO ANCHE LUI E CHI LO SEGUE. Gli studenti avrebbero manifestato il loro dissenso, non avrebbero di certo tirato molotov.
E poi che cazzo c'entra il papa con "la sapienza"? Avrei capito se l'uni
versità si fosse chiamata "ignobile superstizione" o "vana speranza", ma si chiama "La Sapienza". Un uomo che dice che la persecuzione a Galileo è stata giusta non dovrebbe nemmeno permettersi di pensare alle università, forse unico baluardo di un pensiero almeno un po'  laico in italia.

Il ministero della propaganda, tramite il suo ministro Maria de Filippi, fa sapere che va tutto bene così e che ogni protesta sarà soppressa con l'apatia e l'ignoranza. Come al solito.

 ANDATEVENE TUTTI A FARE IN CULO!

non se ne può più... siamo gli zimbelli d'Europa.

p.s. poi dicono che porco il ******* c'è odio religioso.... ma porca puttana.... non è odio religioso, è non avere fette di salame sugli occhi.

BRUTTI STRONZI DICO A VOI, SVEGLIATEVI. INCAZZATEVI MANNAGGIA AL CLERO.


era meglio un re puttaniere che un parlamento di stronzi. che cazzo.
TurinMormegil
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